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Dal 1993 nella nostra parrocchia opera un gruppo di Ministri straordinari della S.S. Eucarestia, con il compito di portare la S. Comunione ai malati e agli anziani impossibilitati a muoversi e a uscire che ne facciano richiesta.
Successivamente nel 1994, 1995, 1997, 2003 altre persone si sono aggiunte, e il gruppo attualmente è formato da dodici persone.
Portare la S. Comunione ad un malato è molto più che un bel gesto, è molto più che lespressione dellopera di misericordia corporale visitare gli infermi.
Portare Gesù ad un malato significa mettere Cristo al centro della vita, significa riconoscere il primato dellEucarestia su ogni nostra attività sia spirituale che materiale.
Portare Gesù significa prima di tutto adorarLo e nutrirsi di Lui come Egli stesso ci ha insegnato.
Il Ministro straordinario è quindi uno strumento nelle mani del Signore, che, attraverso il Vescovo che lo manda, accetta umilmente e consapevolmente di partecipare al mistero della S.S. Eucarestia.
Gesù, dal momento dellincarnazione in poi, ha deciso di mettersi nelle mani degli uomini, e attraverso lEucarestia, lo fa ogni giorno.
Il gesto apparentemente semplice di prendere la Sacra Particola e riporla nella teca è ogni volta ripetere al Signore Mio Dio, io credo, spero, adoro e Ti amo e domando perdono per tutti quelli che non credono, non sperano, non adorano e non Ti amano e poi umilmente eccomi.
Il malato, che pure è il destinatario del nostro servizio, diventa quasi una figura secondaria, perché il protagonista non può essere che Lui, il Signore, che ama tutti, che vuole raggiungere tutti, e che ha trasmesso anche in noi lo stesso desiderio, la stessa ansia di portarLo a chi più ha bisogno di Lui, di pemetterGli di visitare le nostre case, come faceva quando era uomo tra noi.
I sentimenti che ci riempiono il cuore, nellesercizio del nostro ministero, sono quindi stupore di fronte al Mistero, lode, ringraziamento e supplica al nostro Dio, affinché ci renda sempre più consapevoli del dono ricevuto insieme al mandato, e sempre più capaci di essere testimoni del suo Amore.
Il parroco si fa carico della formazione spirituale: riunisce periodicamente i ministri straordinari, propone meditazioni e riflessioni per un serio cammino,
di gruppo e personale, di ognuno di noi.
Durante queste riunioni diamo relazione sui malati che ci sono affidati
e sulle esigenze che possono nascere.
Hanno ricevuto il mandato: |
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